Giornata mondiale dell' osteoporosi

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Giornata mondiale dell' osteoporosi

Previeni l’osteoporosi. Non aspettare che sia troppo tardi !

Il 20 ottobre ogni anno ricorre la giornata mondiale dell’osteoporosi.

Sembra che in Italia ben 4,5 milioni di persone ne siano affette e che su 100 donne in menopausa oltre 30 devono fare i conti con l’osteoporosi !
L’osteoporosi è una condizione caratterizzata dalla riduzione della resistenza ossea, con conseguente aumento del rischio di fratture, cioè di rottura delle ossa.
Si tratta di un problema molto diffuso che generalmente coinvolge le donne tra i 60 e 70 anni di età e si manifesta sotto forma di irrigidimento delle articolazioni, difficoltà e dolore nel movimento e fratture (a livello mondiale, circa 25.000 al giorno, 9 milioni all’anno).  

Sono noti a tutti i temi più importanti che riguardano il problema dell’osteoporosi come l’ importanza della vitamina D, il ruolo del calcio, l’alimentazione e l’ attività fisica, ma si tende a sottovalutare l’importanza della prevenzione considerando che l’osteoporosi viene anche definita “malattia silente”, perché evolve senza dare sintomi finché non provoca una frattura o il collasso di una o più vertebre. 

La "qualità" del nostro osso si determina soprattutto nei primi 25-30 anni di vita, il periodo della crescita e dello sviluppo, pertanto la vera prevenzione dell'osteoporosi deve iniziare fin da giovanissimi. 
 A qualunque età possiamo fare qualcosa per il nostro osso, sopratutto per evitare che la nostra situazione peggiori in futuro per tanto per  riconoscere e trattare l’osteoporosi il più presto possibile, si raccomanda regolarmente di sottoporsi alla misurazione della densità ossea. 

La massa ossea in termini di densità scheletrica (Bone Mineral Density, BMD) può essere valutata con varie tecniche genericamente definibili come densitometria ossea (o Mineralometria Ossea Computerizzata, MOC). 
L’indagine densitometrica consente oggi di misurare, in modo accurato e preciso, la massa ossea e rimane il miglior predittore del rischio di fratture osteoporotiche.

L'osteoporosi è una malattia che in molti casi si può e si deve prevenire, e questo obiettivo si può realizzare misurando la massa ossea con una metodica assolutamente non invasiva, quale la  diagnostica ad ultrasuoni, che a differenza di quella ospedaliera (DEXA) non espone a raggi X.

L’esame ad ultrasuoni effettuato al calcagno fornisce informazioni sul proprio rischio di frattura.
Tale test si effettua sul calcagno perché la struttura dell’osso è simile dal punto di vista biomeccanico a quella delle femore e delle vertebre, le sedi più soggette a frattura nei casi di osteoporosi.
I risultati del test, associato ad altri esami, permettono al  medico di avere un quadro clinico complessivo dello stato osseo del paziente e di poter suggerire la terapia più opportuna per prevenire l’osteoporosi. 

La semplicità della metodica fa si che il test possa essere comodamente effettuato nella tua farmacia 4Prevent di fiducia !

Chi deve sottoporsi alla densitometria ossea ?

L' indagine densitometrica è particolarmente indicata in presenza di importanti fattori di rischio per l'osteoporosi, che si concretizzano nelle seguenti condizioni cliniche:

  • Donne di età > 65 anni e in menopausa da almeno un decennio (alcune linee guida consigliano la densitometria ossea anche agli uomini con più di 70 anni);
  • Menopausa precoce (< 45 anni) e menopausa chirurgica (asportazione delle ovaie durante il periodo fertile); 
  • Cause di carenza estrogenica (ipogonadismo primario o amenorrea secondaria che dura da più di un anno);
  • Fattori costituzionali che predispongono all'osteoporosi (donne in pre e post-menopausa con indice di massa corporea <19 Kg/m², longilinee, sedentarie con massa muscolare ridotta);
  • Importanti carenze alimentari (inadeguata assunzione di calcio e vitamina D);
  • Sintomi che suggeriscono la presenza di osteoporosi: diminuzione di statura superiore a 3 cm, incurvatura della colonna vertebrale o frattura causata da un lieve incidente;
  • Recente o futura sottoposizione a prolungati trattamenti con cortisonici a dosi elevate o di altri farmaci osteopenizzanti (ad esempio antiepilettici, metotrexate, terapie immunosoppressive dopo trapianto d'organo);
  • Precedenti fratture non dovute a traumi di rilievo;
  • Malattie che favoriscono la demineralizzazione ossea (ipercortisolismo - sindrome di Cushing, ipertiroidismo, insufficienza renale, iperparatiroidismo);
  • Familiarità fortemente positiva per osteoporosi;
  • Abitudini alimentari scorrette, più di 20 sigarette al giorno, abuso di alcool. 
L’esame in farmacia con referto immediato consente una diagnosi precoce dell’osteoporosi in modo da permettere al paziente di concordare una terapia opportuna in caso di rischio di frattura osteoporotica attraverso una eventuale modifica dello stile di vita, un’attività fisica mirata e una dieta specifica.
Il farmacista sarà così in grado di fornire consigli ed eventualmente di indirizzare il paziente verso il medico specialista per un’eventuale terapia farmacologica o consigliare l’assunzione di integratori a base di vitamina D e Calcio. 

Dott.ssa Katia Lanzone
6/10/2017


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