La disbiosi intestinale. Diagnosi e cura nella tua farmacia 4 Prevent !

Notizie

La disbiosi intestinale. Diagnosi e cura nella tua farmacia 4Prevent !

Con il termine DISBIOSI INTESTINALE si intende un’alterazione della composizione degli enzimi e della flora batterica, normalmente presenti nell’intestino, che determina conseguenze gravi sul sistema immunitario a causa della riduzione dell’assorbimento di vitamine e sali minerali.

Il paziente affetto da disbiosi intestinale soffre di cattiva digestione, spesso determinata da una alimentazione scorretta, poco varia, povera di fibre ma ricca di cibi raffinati, in cui sono presenti additivi,conservanti.

I primi sintomi che compaiono sono rappresentati da gonfiore, stitichezza alternata a dissenteria, malassorbimento intestinale ma anche patologie che non coinvolgono l’intestino come candidosi vaginale, cistite, insonnia, malattie del fegato e delle vie biliari, gengivite cronica, in alcuni casi osteoporosi, mal di testa ed emicrania, acne e spesso nervosismo, ansia, stanchezza ed astenia.

Al fine di confermare la diagnosi di disbiosi intestinale si può eseguire un semplice esame delle urine attraverso il DISBIOSI TEST.
Il test in esame ci fornisce le indicazioni su quale tratto dell’intestino è presente uno squilibrio della flora batterica.
Il Test è in grado di rilevare l’alterazione qualitativa e quantitativa della microflora batterica intestinale attraverso il dosaggio presente nelle urine dei metaboliti prodotti in eccesso dalla flora putrefattiva. Vengono ricercati due metaboliti del Triptofano: INDICANO e SCATOLO.

L’INDICANO è presente nelle urine in concentrazione bassa negli individui sani mentre se il livello risulta elevato si conferma la presenza di una disbiosi a livello dell’ intesino tenue e siamo in presenza di disbiosi fermentativa, mentre un livello di SCATOLO alto è indice di disbiosi putrefattiva a livello del colon.

Molti fattori possono concorrere a peggiorare o addirittura essere la causa della disbiosi intestinale: in primis lo stress, causato spesso da un’intensa attività lavorativa, come pure la mancata attività fisica e la somministrazione, anche se per periodi brevi, di alcuni farmaci come antibiotici, lassativi, anticoncezionali, antiinfiammatori e persino alcuni vaccini che nella loro formulazione contengono thimerosal, una sostanza che distrugge la flora intestinale.

Inoltre anche un’intossicazione da metalli pesanti, di cui il principale indiziato risulta il mercurio, può determinare tale condizione patologica nell’intestino caratterizzata da un’alterazione della flora batterica intestinale.

In alcune persone può sfociare in un’infiammazione cronica intestinale ( IBD ) che interessa pazienti affetti da morbo di Chron e colite ulcerosa.

Una flora batterica alterata rischia di rendere l’organismo più vulnerabile alle infezioni e, in questi casi, si è spesso colpiti da infezioni fungine quali quelle provocate dalla candida albicans.

Molti individui affetti da disbiosi intestinale avvertono spesso gonfiore addominale accompagnato da meteorismo alternando stitichezza a diarrea; sono fenomeni che colpiscono l’ intestino la cui causa va ricercata in una alterazione della mucosa che ne riveste le pareti interne con conseguente distruzione della flora batterica intestinale.

La presenza di disbiosi intestinale può determinare anche alcune allergie, intolleranze alimentari, stati depressivi, colite ulcerosa, morbo di Crohn, diverticoli, e in alcuni casi emorroidi e polipi intestinali.

Si possono distinguere quattro tipi di DISBIOSI INTESTINALE:

DISBIOSI DEFICITARIA detta anche carenziale: è dovuta all’assunzione di antibiotici, diete prive di fibre, somministrazione di chemioterapici o riduzione della concentrazione dei microrganismi normalmente presenti a livello gastroenterico a causa di diarree prolungate.

DISBIOSI PUTREFATTIVA: si verifica quando si segue una dieta ricca di proteine e di grassi; l’alterazione si sviluppa nella parte terminale dell’intestino, precisamente a livello del colon discendente. La cura più immediata da seguire in questo tipo di disbiosi è la somministrazione di PROBIOTICI.

DISBIOSI FERMENTATIVA: la causa di questo tipo particolare di disbiosi è da ricercare in un’alimentazione ricca di carboidrati responsabili dei fenomeni fermentativi.

DISBIOSI da SENSIBILIZZAZIONE: è definita anche disbiosi da irritazione. Il sistema immunitario reagisce in modo anormale contro la stessa flora intestinale.

Il meccanismo che provoca il fenomeno della disbiosi intestinale può avere varie cause.
A livello alimentare sembra che i fattori che concorrono a scatenare tale patologia siano l’ abuso di alcol, di carne e una dieta povera di frutta e verdura ovvero carente di fibre ma esistono anche cause definite iatrogene dovute all’assunzione per lunghi periodi di antibiotici, sulfamidici, corticosteroidi, contracettivi orali, lassativi.

Lo stress è uno dei fattori principali responsabile di tale patologia.
Infatti esiste una relazione stretta tra sistema immunitario intestinale e SNC; alcuni studi hanno confermato un’interazione tra i due sistemi, definendo l’intestino un “secondo cervello” pertanto situazioni di stress, paure, depressione, ansia possono influenzare il benessere dell’intestino e alla stessa maniera l’intestino agisce sul benessere mentale.
Il cattivo umore, la stanchezza cronica spesso compaiono insieme a dolori addominali e a diarrea; ciò spiega il legame stretto tra sfera neuropsichica e apparato gastro enterico.

Nei bambini episodi di disbiosi intestinale spesso compaiono a causa del ritardo nello sviluppo dei meccanismi immunitari o nel caso di motilità intestinale ritardata.

Una volta diagnosticato che si tratta di disbiosi intestinale come primo passo occorre osservare le proprie abitudini alimentari ed eventualmente apportare alcune modifiche alla dieta seguita fino a quel momento.


Se desideri ricevere via e-mail preziosi consigli per la tua salute  Iscriviti alla nostra Newsletter