Probiotici. Per una sana funzione intestinale

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Probiotici. Per una sana funzione intestinale

Come abbiamo visto precedentemente nell’ intestino umano coabitano circa un chilo di batteri la cui funzione è indispensabile per la salute
E’ quella che è definita la Flora batterica o Microflora.
Non possiamo parlare di probiotici se prima non conosciamo nella sua importanza la nostra microflora !
Si sviluppa subito dopo la nascita e dipende dal numero e dal tipo di microrganismi con cui si viene a contatto nei primi anni di vita e dal patrimonio genetico individuale.

Al momento della nascita, l’intestino del neonato ancora sterile, è invaso dai microrganismi provenienti dal tratto genitourinario della madre e quindi progressivamente colonizzato durante l’allattamento da bacilli presenti nel latte materno, ma la composizione della microflora muta nel corso degli anni a seguito di modificazioni della dieta, uso di antibiotici,infezioni intestinali.

Possiamo definire questi microrganismi come veri e propri Microbi della Vita!

La flora batterica è costituita infatti da batteri autoctoni o “residenti” e da altri alloctoni,cioè derivanti dal cibo o dall’ acqua ingeriti e riconosciamo batteri buoni (Eubiotici) e batteri non buoni (Patogeni).
La flora batterica si mantiene sana quando i batteri buoni sono superiori a quelli cattivi, l’ organismo ne beneficia e si instaura un equilibrio che determina salute e benessere.
Lo squilibrio tra le popolazioni batteriche che costituiscono il normale ecosistema intestinale è definito disbiosi per la presenza di batteri anomali, come proteus e clostridi che si insediano nell’ intestino e rapidamente si moltiplicano.

I batteri buoni si riproducono sfruttando quanto arriva nell’ intestino normalmente e il loro nutrimento ideale sono i carboidrati.
Purtroppo glucosio ,fruttosio e galattosio sono assimilati dal corpo prima di raggiungere l’ultima parte dell’intestino dove risiede la flora batterica.
Per questo i batteri eubiotici per nutrirsi fermentano le fibre alimentari non digeribili (pectina, inulina...) per produrre zuccheri e trarne energia.

Composizione della microflora

E’ possibile distinguere 3 gruppi microbici in relazione al loro comportamento nei riguardi dell’ospite umano.

1) Microrganismi benefici o eubiotici

vivono in simbiosi con l’ospite e determinano il giusto equilibrio dell’ecosistema intestinale;
(Lactobacilli, Bifidobatteri, Streptococchi).
Acidificano l’ambiente ed hanno un’attività prevalentemente saccarolitica: attaccano i carboidrati con il processo fermentativo.

2) Microrganismi potenzialmente dannosi

Clostridium, Proteus, Staphylococcus.

3) Microrganismi potenzialmente patogeni

Possono provocare patologie quando,in particolari condizioni,prendono il sopravvento su altre specie.
Prevalentemente Escherichia, Enterobacteria, Enterococcus che alcalinizzano l’ambiente e generano sostanze tossiche per l’organismo, le quali, attraverso il sangue si distribuiscono a tutto l’organismo.

La maggior parte dei microrganismi si trova nel tratto gastrointestinale e la loro concentrazione aumenta in senso oro-fecale, tanto più si scende lungo il tubo digerente tanti più ne troviamo.
Anche la distribuzione e il rapporto tra le diverse specie variano nei differenti segmenti dell’apparato digerente ed è infatti a livello ileo-cecale che inizia ad essere presente una significativa presenza di batteri.

Nel colon infatti la concentrazione totale di microbi è la più elevata fino a raggiungere i 1011 - 1012 microrganismi , questo perché l’ambiente è più favorevole alla colonizzazione per due motivi principalmente

  • La motilità dell’intestino è molto più lenta e permette di trattenere il contenuto per lunghi periodi
  • Il ph è tamponato da secrezioni di bicarbonato.

Funzioni della flora batterica Intestinale

Soffermiamoci ora a considerare le straordinarie funzioni della microflora intestinale tenendo presente che l’ecosistema batterico contenuto nell’ intestino vive in simbiosi con il suo ospite, cioè i batteri della flora intestinale sono saprofiti, ossia si nutrono di materiale organico che attingono dall’ ospite e producono sostanze che l’ uomo utilizza.

1.Attività metaboliche:

Terminano la digestione di carboidrati non digeribili come i polisaccaridi (amido, cellulosa, emicellulosa, inulina, pectine e gomme), oligosaccaridi e alcoli con produzione di Acidi Grassi a corta catena e gas (H2, CO2) che sono benefici per l’ospite come:

  • Il Propionato, inibitore dei meccanismi di assorbimento del colesterolo.
  • Il Butirrato, fonte di energia delle cellule epiteliali del colon.
  • Il Propionato, modula il metabolismo del glucosio.
    Il suo assorbimento determina una minore risposta glicemica dopo ingestione di glucosio con i pasti.

2.Digestione del lattosio:

Favoriscono la digestione del latte anche in quei soggetti che hanno perduto la capacità di sintetizzare la lattasi (enzima deputato alla digestione del lattosio) viene così ridotta di molto la sintomatologia da intolleranza al lattosio, caratterizzata da meteorismo, flatulenza e dolore addominale.

3.Sintesi acidi grassi a catena corta:

Questi acidi grassi rappresentano la principale fonte di nutrimento della mucosa del colon.

4.Sintesi di Vitamine:

Sintetizzano vitamine, in particolare modo quelle del gruppo B (B5, B8, B9, B12) e la vitamina K e influenzano positivamente l'assorbimento di altre tra cui B2, B3, B6.

Hanno inoltre un ruolo importante nell’ assorbimento di ioni Calcio, Magnesio e Ferro.

5.Funzioni difensive:

  • Formano un’efficace barriera contro la proliferazione di batteri, offrendo resistenza alla colonizzazione da parte di microrganismi dannosi impedendone l’adesione a livello delle mucose e mediante la produzione di sostanze battericide.
  • Acidificano il tratto intestinale e impediscono lo sviluppo dei germi patogeni responsabili della putrefazione e impediscono il proliferare di altri microrganismi dannosi. Svolgono pertanto azione antimicrobica.

I processi immunitari che avvengono nell’ intestino hanno ripercussioni su tutto il resto dell’organismo.

Solo una flora intestinale sana, in grado di stimolare le reazioni immunitarie può salvaguardare l’efficienza del nostro sistema immunitario.

In esperimenti condotti su cavie da laboratorio si è notato che l’eliminazione completa della flora batterica provoca una regressione del sistema immunitario con morte dell’animale.

Quando subentra la Disbiosi i batteri salutari (Lactobacillus Acidophilus e Biphidus) diminuiscono, quelli nocivi (Bacillus, Coli) aumentano, altre volte alcuni tipi di batteri mutano divenendo a loro volta patogeni.

Questo mutamento della flora intestinale rende impossibile la completa elaborazione dei materiali fecali, si hanno pertanto fermentazioni e putrefazioni che, oltre a variare la temperatura intestinale, infiammano la mucosa e per la produzione di tossine da funghi e batteri nocivi, intossicano l’intestino e quindi tutto l'organismo.

Si riducono pertanto le difese immunitarie dato che circa il 70 % della funzione del sistema immunitario risiede nell’ intestino.

Dott.ssa Katia lanzone
06/08/2017


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