Requisiti ed effetti dei probiotici

Notizie

Requisiti ed effetti dei probiotici

Requisiti dei probiotici

Tra i requisiti presi in considerazione al fine di garantire l’attività benefica dei probiotici vi è la  colonizzazione dell’intestino da parte di un ceppo di fermento lattico, pertanto la quantità che deve essere presente,come abbiamo detto, è di almeno 109 cellule vive per ceppo e per giorno.
Al fine di raggiungere il tratto gastrointestinale dell’ospite con un numero di cellule batteriche sufficienti per l’ottenimento di effetti terapeutici, i probiotici devono essere in grado di resistere ai bassi valori di pH presenti a livello gastrico (pH 2) e alla presenza di sali biliari nell’ intestino tenue.
Gli acidi biliari inibiscono la crescita di diversi organismi probiotici, quali ceppi appartenenti ai generi Bifidobacterium e Lactobacillus.
Inoltre un altro aspetto molto importante è l’adesione alla mucosa intestinale.
La capacità di aderire alla mucosa intestinale è considerata uno dei principali criteri di selezione nell’ individuazione di potenziali probiotici in quanto consente ai ceppi di persistere a livello intestinale ed esercitare effetti benefici sulla salute dell’ospite più a lungo, e permette all’ ospite di ridurre il quantitativo di cellule da assumere quotidianamente.
In assenza di adesione alla mucosa intestinale, la concentrazione dei probiotici viene diluita fino a raggiungere un livello insignificante dopo il consumo di un pasto o di una bevanda.
Nessun probiotico commerciale è in grado di stabilirsi in maniera permanente nell’ intestino umano, per cui anche in presenza di divisione cellulare, la crescita non è sufficiente a rimpiazzare i microrganismi che continuamente si distaccano dalla superficie intestinale.
Questa colonizzazione transiente sembra garantire, comunque, la protezione della mucosa intestinale da microrganismi patogeni, la stimolazione delle risposte immuni locali e sistemiche, e l’integrità della funzione della barriera mucosale.

Effetti nutritivi e terapeutici dei probiotici

Prendiamo ora  in considerazione i benefici dell’assunzione di probiotici: 

Miglioramento della tolleranza al lattosio

Una insufficiente produzione di Beta-galattosidasi è all’ origine di una intolleranza alimentare verso sostanze contenenti lattosio.
L’assunzione di latti fermentati o yogurt comporta un’attenuazione dei disturbi in soggetti carenti di tale enzima, rispetto all’ ingestione di un equivalente quantitativo di latte, risultato che si deve alla fermentazione del lattosio in acido lattico da parte di batteri lattici e bifidobatteri presenti in tali alimenti e al contemporaneo rilascio delle lattasi da essi prodotte.
Il rilascio di Beta-galattosidasi a livello intestinale da parte dei batteri migliora la digestione e la soglia di intolleranza nei soggetti lattasi-deficienti.
I bifidobatteri sono ancora più efficaci dei lattobacilli in quanto più resistenti alla bile e, quindi, in grado di raggiungere più facilmente l’intestino dove liberano il proprio enzima

Riduzione del contenuto plasmatico di colesterolo

Sebbene non siano chiare le modalità con cui i bifidobatteri agiscono sul colesterolo ematico, la loro somministrazione mediante yogurt arricchiti è stata correlata ad una riduzione della colesterolemia e ad un possibile effetto in disordini cardiaci.
Presunti effetti ipocolesterolemici esercitati potrebbero essere mediati da un’ incrementata escrezione fecale di colesterolo assimilato con la dieta, o di acidi biliari.
La maggiore escrezione di acidi biliari comporterebbe una ridotta quantità di acidi grassi che ritornano al fegato, una ridotta inibizione della loro sintesi e, in ultima analisi, un’incrementata conversione del colesterolo.
D’ altro canto, l’ assimilazione di colesterolo ridurrebbe il colesterolo assorbibile, influenzando direttamente i livelli ematici.

Sintesi di vitamine

Diverse sono le vitamine sintetizzate dai bifidobatteri e tra queste vi sono tiamina, riboflavina, vitamina B6, e vitamina K.
Il loro assorbimento risulta, comunque, lento e scarso, così che è difficile stabilire il reale contributo all’ alimentazione dell’ospite.

Effetti su assorbimento minerale, contenuto minerale osseo e struttura ossea

La produzione di enzimi microbici, ma soprattutto di Vitamine quali D, C, K ed acido folico è coinvolta nel metabolismo del calcio e nella formazione della matrice ossea.

Ulteriori meccanismi includono:

  • Stimolazione del recupero di calcio da parte degli enterociti (cellule dell’intestino)
  • Effetto antiartritico (presumibilmente attribuibile agli effetti anti-infiammatori dei probiotici) 

Diarrea da assunzione di antibiotici

La diarrea associata agli antibiotici (AAD, antibiotic-associateddiarrhea) è il risultato di uno squilibrio causato da una terapia antibiotica nel microbiota presente nel colon.
L' alterazione del microbiota provoca cambiamenti a livello del metabolismo dei carboidrati, con ridotto assorbimento di acidi grassi a catena corta che porta a una diarrea acquosa.
Un' altra conseguenza dell'antibiotico terapia che porta a diarrea è la proliferazione di microrganismi potenzialmente patogeni come il Clostridium difficile.
Il trattamento con probiotici può ridurre incidenza e severità della diarrea associata ad antibiotici.
L'efficacia della prevenzione di diarrea da antibiotici tramite probiotici dipende dai ceppi utilizzati e dal loro dosaggio.
Si sono registrate riduzioni fino al 50% dei casi diarrea.
Uno studio del 2007 nel Regno Unito mostra che il consumo di un prodotto a base di latte fermentato col probiotico L. càsei, in aggiunta ai normali fermenti dello yogurt - L. Bulgaricus – riduce l'incidenza di diarrea associata ad antibiotici e da Clostridium.
Nell' adulto il microrganismo più efficacie è il Saccharomyces boulardii, nei bambini anche il Lactobacillus rhamnosus.
I probiotici sono utili anche nel ridurre gli effetti di diarree da Rotavirus, e accorciare la durata della diarrea di alcune ore o di un'intera giornata.
Un ceppo probiotico ampiamente studiato in tale ambito è il Lactobacillus rhamnosus che è risultato in grado di ridurre la durata della diarrea infettiva sostenuta da rotavirus, patogeno frequente in età pediatrica ed importante causa di ricovero ospedaliero.
Le linee guida dell'American Academy of Pediatrics 2010, indicano che per il trattamento della diarrea acuta l'effetto benefico è ceppo-dipendente e che il Lactobacillus GG è ad oggi il probiotico più efficace, che se somministrato già all'insorgenza della diarrea acuta, è in grado di ridurne la durata di circa 1 giorno.

Sindrome dell'Intestino Irritabile (SII) e infiammazione intestinale

C'è ampio consenso sul fatto che alcuni probiotici possano migliorare la qualità di vita di chi soffre di disfunzioni gastrointestinali (gonfiore, dolori addominali, ecc).All'interno di questa popolazione, il gruppo di chi soffre di Sindrome dell'intestino irritabile(SII) è stato preso come riferimento per verificare il potenziale dei probiotici nel migliorarne la sintomatologia.Alcuni ceppi hanno dato risultati positivi per questo tipo di attività, inclusa la riduzione di stipsi e il ripristino di un “normale” tempo di transito. Interessanti sono i dati ottenuti in uno studio del 2009 sull'efficacia del Lactobacillus GG nella gestione ambulatoriale con approcci naturali dei disturbi legati alla forma didiarea-predominante della sindrome dell'intestino irritabile e sul gonfiore addominale.

Eradicazione dell' Helicobacterpylori

I batteri lattici sono utili anche nel trattamento delle infezioni da Helicobacterpylori (con ulcera peptica) negli adulti in associazione ai farmaci normalmente utilizzati allo scopo.
Nel 2011 risultano pubblicati circa 140 studi che riguardano probiotici e H. pylori, da cui è emerso che l'aggiunta di yogurt contenenti probiotici alla terapia non ha aumentato il tasso di eradicazione dell' H. pylori, tuttavia ha ridotto la frequenza di stomatite e costipazione.
L’ assunzione a lungo termine di probiotici ha effetti favorevoli sulla eradicazione dell'infezione da H. pylori negli esseri umani, per la capacità di questi di ridurre i disturbi associati con gli alti livelli di infiammazione gastrica.
I probiotici mostrano un impatto positivo sugli effetti collaterali della terapia di eradicazione dell' H. Pylori.

Obesità

Molte patologie gastroenterologiche come la malattia infiammatoria intestinale, la sindrome del colon irritabile, ed anche l'obesità trovano una possibile causa nell'alterazione della flora microbica.
Infatti, nota l' alterazione della flora microbica nei soggetti obesi ne consegue che tra le strategie terapeutiche utili per trattamento adiuvante dell'obesità diversi autori suggeriscono utile l'uso dei probiotici assunti nello yogurt o in supplementi alimentari.
Nuove evidenze suggeriscono che esiste una differenza nella composizione del microbiota intestinale tra obesi e volontari magri, cosa che ha aperto nuovi spazi per la ricerca sui pre e/o probiotici e/o simbionti.
La manipolazione della flora intestinale potrebbe essere un mezzo importante per la gestione del peso dei pazienti con sovrappeso.
Dati suggeriscono che l'uso di ceppi di bifidobatteri sarebbe efficace nel ridurre il rischio di obesità.

Stipsi

L'uso delle fibre nella terapia della stipsi è consigliata da sempre in quanto possono influenzare la funzione del colon.
L'interazione tra fibra e la flora batterica del colon umano svolge un ruolo importante nel generare gli effetti benefici della fibra.
Anche nei bambini il trattamento con probiotici mostra la sua utilità nel trattamento della stipsi pediatrica.
Negli anziani con malattia diverticolare l' uso regolare di probiotici migliora la qualità dell' alvo specie nei soggetti con prevalenza di stipsi.
I lattobacilli insieme alle terapie standard per la stipsi cronica, determinano un miglioramento della frequenza alla defecazione, nella quantità e dello stato delle feci, suggerendo con ciò l'utilità dell'uso dei lattobacilli nel prevenire la stipsi.

Un recente studio condotto in Israele su 243 pazienti anziani (>65 anni) ospedalizzati e sottoposti a trattamento con probiotici o placebo per 45 giorni consecutivi ha mostrato che la supplementazione con probiotici ha effetti positivi sulla motilità intestinale nei pazienti.

Apparato urogenitale

Diversi studi in vitro hanno mostrato il potenziale dei probiotici nel migliorare le infezioni del tratto urinario e le vaginosi batteriche.
Le infezioni del tratto urinario inferiore sono frequenti nelle giovani donne, durante la gravidanza, ed anche in donne in peri e post-menopausa.
A causa della natura cronica di queste infezioni urinarie (IVU) e del potenziale di resistenza agli antibiotici, un approccio naturale alla prevenzione e cura è auspicabile.
La ricerca clinica suggerisce le migliori soluzioni naturali per la prevenzione a lungo termine comprendono anche i probiotici.
I risultati mostrerebbero come i lattobacilli probiotici possono interferire con la microflora vaginale alterata, suggerendo come questi possono aiutare ad eradicare i patogeni nella formazione di un biofilm.
In questo caso lo scopo del riequilibrio della flora batterica intestinale non è solo quello di riparare i danni indotti dall' antibiotico terapia ma anche per "bonificare" l'intestino al fine di impedire eventuali recidive in quanto alla base delle infezioni delle vie urinarie in generale ma anche delle prostatiti ci sono fattori di tipo enterogeno in grado di sostenere un circolo vizioso che culmina con l'aggressione urogenitale da parte di patogeni di provenienza intestinale (E.Coli)

Gravidanza e allattamento

L'importanza dei probiotici in gravidanza è sottolineata da varie pubblicazioni.
Diversi studi condotti su donne al terzo trimestre di gravidanza non hanno riportato un aumento di eventi avversi fetali.
Uno studio condotto su 220 donne mostra come l'uso di probiotici nella prevenzione in gravidanza (ultimo mese) delle atopie dell'infanzia.
Il Lactobacillus GG è stato impiegato anche nella prevenzione e nel trattamento delle patologie allergiche.
Somministrato a donne in gravidanza con anamnesi di patologie atopiche e successivamente durante l'allattamento ha mostrato un effetto protettivo nei confronti dello sviluppo di forme di atopia.
Una ricerca condotta presso il Dipartimento di Pediatria di Bari mostra che l'alimentazione dei neonati pretermine con una formula integrata di prebiotici e probiotici può stimolare lo svuotamento gastrico  mimando l'effetto del latte materno.

Dott.ssa Katia Lanzone

25/09/2017


Se desideri ricevere via e-mail preziosi consigli per la tua salute  Iscriviti alla nostra Newsletter